C'è chi usa l'obiettivo come uno specchio e chi come una barriera. Roselena Ramistella fa un'altra cosa: abbassa il volume del visibile per sentire cosa resta sotto. Niente pose rubate o voyeurismo documentario, ma un campo magnetico fatto di ascolto puro, dove l'inquadratura non consuma il soggetto ma lo abita.
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Ricostruire vita e dignità a Gaza. Non è uno slogan: è ciò che accade ogni giorno grazie al sostegno di chi sceglie di non voltarsi dall'altra parte.
Da quando è nata Ele Elna Elak, abbiamo portato acqua pulita, cibo e beni essenziali a migliaia di famiglie. Lo facciamo attraverso volontari e partner locali che conoscono il territorio, le persone, le loro storie.
Ogni gesto conta. Ogni contributo diventa un atto di solidarietà concreta. Ogni condivisione amplifica la voce di chi oggi ha bisogno di essere visto.
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SEMI DI LUCE
TIENILO A MENTE
E' inevitabile, il tempo è un giudice implacabile. Andrà a finire male per tutti coloro che sono stati artefici diretti di questi orribili misfatti. Gaza sarà storia e memoria. Come è giusto che sia! Il tempo non dimentica, e la storia è un custode imparziale delle azioni compiute. Ciò che oggi appare come una tragedia senza fine, domani sarà inciso nella memoria collettiva, come monito e testimonianza. Gaza non sarà solo un luogo di dolore; diventerà un simbolo, una lezione per chi saprà ascoltare e imparare. Chi ha contribuito a perpetuare ingiustizie, chi ha scelto il silenzio o l'indifferenza, non sfuggirà al giudizio del tempo. Non si tratta di vendetta, ma di una resa inevitabile alla verità, che alla fine emerge sempre, anche quando è sepolta sotto il peso delle menzogne. Gaza sarà storia, sarà memoria, sarà resistenza. E come ogni luogo che ha conosciuto il sacrificio, diventerà un faro per chi lotta per la giustizia e per la dignità umana. Perché ciò che è giusto, alla fine, trova sempre il modo per essere ricordato. A*G
Se desideri proporre collaborazioni, progetti editoriali, inserzioni pubblicitarie o iniziative di sponsorizzazione per il nostro blog, puoi inviare la tua richiesta direttamente alla redazione. Per ogni proposta, ti invitiamo a contattarci all'indirizzo email: isiride@gmail.com.
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ARTICOLI
L'illusione del movimento: cosa ci insegna il criceto Mollie sulla fretta dei nostri giorni
Oggi partiamo da una notizia di questi giorni. La cronaca recente ci ha regalato appunto una storia che oscilla tra il bizzarro e il malinconico. In Olanda, un criceto di nome Mollie è diventato una celebrità su Strava, l'applicazione comunemente usata da runner e ciclisti per tracciare i propri allenamenti. Grazie all'intuizione del suo...
C'è una parola, in Giappone, che sembra custodire un'intera visione del mondo dentro un gesto minuscolo, quasi impercettibile, una parola che non pretende di essere tradotta perché sa che ogni lingua porta con sé un modo diverso di respirare la realtà. 思いやり — Omoiyari — significa immaginare ciò che l'altro prova prima ancora che sia costretto a...
Alcune narrazioni possiedono la rara virtù di incrinare la nostra percezione dell'ordinario, sollecitando non una cieca adesione, bensì un atto di profonda comprensione. La parabola di Laurent Simons, addottoratosi in fisica quantistica ad Anversa a soli quindici anni, si colloca in questo orizzonte. Più che un fenomeno da baraccone accademico, il...
L'appartenenza non si firma con un contratto sociale; si incide nell'essere. È la materia prima dell'esistenza. Nessuno viene al mondo già compiuto: veniamo al mondo come un'intenzione sospesa nel tempo, un'opera ancora indistinta che attende un contorno. Prima di qualunque inclinazione o talento, ciò che ci fonda è uno sguardo.
Perché il lavoro di una ceramista‑architetta ridefinisce oggi il linguaggio della forma e dello spazio nel contesto museale? L'opera di Janny Baek si impone come una delle indagini più rigorose e consapevoli sulla relazione tra forma, struttura e percezione. La sua pratica, radicata nella doppia formazione di ceramista e architetta, restituisce...
Vi è un momento, nel percorso civile ed economico di una comunità, in cui la figura dell'imprenditore è chiamata a superare la sola dimensione tecnica del fare impresa per assumere una piena statura morale, un passaggio fondamentale che non scaturisce da norme sovraimposte né da un'automatica evoluzione delle dinamiche di mercato, bensì da una...
Tra le voci emergenti che stanno ridefinendo la relazione tra mito, identità e immaginario visivo, Aunia Kahn occupa una posizione di rilievo. La sua opera, esposta in istituzioni come il San Diego Art Institute e il Contemporary Art Museum St. Louis, si distingue per una capacità rara: trasformare la tradizione folk in un dispositivo narrativo...
In un panorama architettonico sempre più dominato da immagini spettacolari e narrazioni iperboliche, Singular Studio si distingue per una postura radicalmente diversa: un'architettura che non cerca di imporsi, ma di accadere nel luogo.
La loro presenza nel territorio mediterraneo — tra Valencia, Alicante, Castellón e le Baleari — non è un dato...
ARCHITECTURE | VIRGINIA RUSPOLI
C'è un punto — sottile come una membrana, ma resistente come un diaframma — in cui l'architettura smette di essere un fatto materiale e diventa un fatto percettivo. Non è un luogo fisico, non è un dettaglio costruttivo: è un istante. Un istante in cui la materia si lascia attraversare dallo sguardo, e lo sguardo, a sua volta, diventa materia...
Nel dibattito contemporaneo sulle politiche abitative, la parola "innovazione" è spesso evocata con leggerezza, come un'etichetta rassicurante più che come un reale cambio di paradigma. Eppure, esistono progetti che costringono a ripensare radicalmente ciò che intendiamo per welfare urbano, responsabilità collettiva e infrastrutture sociali. ...
C'è chi usa l'obiettivo come uno specchio e chi come una barriera. Roselena Ramistella fa un'altra cosa: abbassa il volume del visibile per sentire cosa resta sotto. Niente pose rubate o voyeurismo documentario, ma un campo magnetico fatto di ascolto puro, dove l'inquadratura non consuma il soggetto ma lo abita.
Ogni epoca elabora il proprio modo di guardare. Alcune scelgono la velocità, altre la nostalgia. Ma ciò che davvero definisce un tempo non è ciò che si osserva, bensì chi riesce a interpretarlo per chi guarda: donne e uomini che hanno dedicato la loro vita a trasformare l'atto di osservare in una forma di memoria. Sono loro a fissare, con...
Horst P. Horst. La geometria della grazia
È in questa tensione tra biografia e visione, tra disciplina e desiderio, tra architettura e corpo, che si colloca l'opera di Horst, un autore che non ha mai fotografato per registrare ciò che aveva davanti, ma per costruire ciò che ancora non esisteva, per dare forma a un ideale di bellezza che non è mai decorazione, mai compiacimento, mai...
In un'epoca in cui l'immagine sembra consumarsi nella rapidità dello sguardo, il lavoro di Lucyna Kolendo (Gdańsk, 1988) si muove in direzione opposta: rallenta, ascolta, sedimenta. La sua ricerca fotografica — nutrita da incursioni nel filmico e nel sonoro — è un'indagine ostinata sulle forme in cui la memoria si manifesta, si nasconde, si...
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