Con grande affetto e profonda stima, dedicato al caro Vittorio Sgarbi, figura amata anche da coloro che affermano di odiarlo. Auguri di pronta guarigione!
La luce nel delirio: un mondo che resiste e ama
scritto da Jose Mazir
IN INSPIRATION
Chi si salverà davvero? Questa è la nostra domanda a una riflessione acuta e profonda di Matteo Porru che cita così: "So che sto per dire una cosa controcorrente nel pensiero contemporaneo del mondo occidentale ma noi ci salveremo, ci salveremo tutti, perché in questo delirio ferocissimo c'è tanto di quell'amore e di quella bellezza —mani che si prendono e corpi che si stringono, e avventure e desideri— che no, non può vincere il buio. Voglio e conosco un mondo in cui resiste il meglio, il magico. Voglio un mondo in cui, dopo apriti sesamo, si trovi il tesoro". Alla quale rispondiamo con queste considerazioni.
"Un raggio di sole in un tunnel di pece nera come gli abissi più profondi". A*G
Si salveranno coloro che non smettono mai di cercare il tesoro, che vivono con il cuore aperto al mondo e con il coraggio di stringere mani, seguire desideri, creare connessioni autentiche. Si salveranno quelli che trovano magia anche nelle piccole cose, che scelgono di amare e di sognare, nonostante tutto. Si salverà chi guarda al futuro con la forza della compassione e dell'immaginazione, perché solo attraverso l'amore, la bellezza e il sogno di ciò che potremmo essere, possiamo attraversare il delirio e scoprire quel tesoro nascosto. È questo spirito che dà sostanza alla tua visione e che rende il buio incapace di vincere.
E' un tempo e un mondo che sembrano avvolti da un caos ferocissimo - per parafrasare Matteo Porru - ma la domanda sul chi si salverà davvero, non è solo una riflessione esistenziale, ma un richiamo ad agire, a credere, a immaginare un futuro in cui il meglio e il magico, l'intimo e il mistico in ognuno di noi, possano ancora prevalere. La risposta, forse, non è da cercare nelle circostanze esterne o nei sistemi che ci circondano, ma dentro di noi, in quel moto interiore che ci spinge a resistere, a creare e ad amare.
Questa più che mai è un'epoca caratterizzata da conflitti, divisioni e fragilità. Ogni giorno porta con sé nuove sfide, e spesso il buio sembra avere la meglio, circuire le nostre speranze. Eppure, persino nel delirio più profondo, ci sono frammenti di bellezza che brillano, lembi di luce che attraversano la tempesta e ci ricordano che l'oscurità non è mai totale. Sono quegli attimi di amore incondizionato, di mani che si intrecciano, di corpi che si stringono, di avventure che ci sorprendono, a ricordarci che c'è ancora speranza.
"Un raggio di sole in un tunnel di pece nera come gli abissi più profondi". A*G
Raggio d'infinito
Un raggio di sole si leva,
nel ventre del tunnel oscuro,
dove il buio regna come un tiranno,
nero di pece come gli abissi più profondi.
Eppure, esso danza, fragile ma audace,
sfidando l'abbraccio della morte.
È luce che parla al silenzio,
che sussurra ai cuori dimenticati,
Resisti, anche quando sembra impossibile,
perché persino l'abisso più profondo
non può soffocare il mare della vita.
Le pareti nere tremano,
mentre quel raggio si insinua,
non domato, non vinto, ma eterno nella sua brevità.
È speranza che si riflette negli occhi,
di viandanti smarriti nel loro dolore.
Racconta di mani che si stringono,
di corpi che si scaldano a vicenda,
di un amore che brucia, come fiamma inestinguibile.
E in quel momento,
il tunnel non è più prigione, ma promessa.
"Apriti, sesamo!" dice l'anima,
e il raggio si trasforma in una chiave,
che dischiude tesori mai immaginati
non oro, non potere, ma il magico, il meglio, il miracolo di essere vivi.
Nel cuore della notte eterna,
quel raggio canta una nenia,
un inno alla resistenza,
di bellezza, che spazza via il buio
come fossero lacrime al vento.
O viandante, alza lo sguardo,
trova il tuo raggio, seguilo.
Perché in ogni tunnel c'è un sole,
un sole che splende,
e in ogni abisso, una lancia di luce
una via per il cielo.
Non è chi non cade, ma chi risorge, alla fine, chi si salva davvero.
A*G
La bellezza dell'imperfetto
Chi si salverà davvero? Non chi cerca la perfezione, né chi si nasconde dietro l'illusione di un mondo privo di difetti. Si salveranno coloro che abbracceranno la complessità dell'esistenza, che troveranno bellezza non nella linearità, ma nelle sfumature. Si salveranno quelli che, pur nelle loro fragilità, sceglieranno di non rinunciare alla luce, che trasformeranno le cadute in occasioni per rialzarsi con ancora più forza.
L'umanità resiste e si innalza non attraverso il conformismo o il cinismo, ma grazie al desiderio e alla capacità di sognare un mondo migliore. Questa resilienza è la magia che anima il nostro tempo, il filo sottile ma robusto che ci connette gli uni agli altri e che intreccia il meglio della nostra essenza.
Un mondo con un tesoro nascosto
La visione di un mondo in cui, dopo un "apriti sesamo", si trova un tesoro, è l'incarnazione di questa speranza. Il tesoro non è un bottino materiale, ma la scoperta di ciò che ci rende umani: l'amore, l'empatia, la passione. In una società che sembra spingerci a competere, a dividerci, il vero tesoro è la connessione che nasce dal riconoscere che siamo tutti parte di qualcosa di più grande.
Sì, Matte, ci salveremo tutti, ma non attraverso il successo individuale o l'accumulo di potere. Ci salveremo perché impareremo a vedere la bellezza nell'altro, a costruire invece di distruggere, a scegliere la luce anche quando sembra più comodo lasciarsi avvolgere dall'ombra. Ci salveremo perché l'amore è più forte della paura, perché il desiderio di creare è più potente della tentazione di abbandonare.
Il potere della magia quotidiana
Il meglio e il magico resistono nel quotidiano: in un sorriso inaspettato, in un gesto di gentilezza, in un sogno condiviso. La salvezza non è un evento straordinario, ma un processo costante, un atto di fede nell'essere umano e nella sua capacità di cambiare. È la capacità di vedere il tesoro nascosto dentro di noi e negli altri, di credere che, anche nel buio più profondo, una scintilla può accendere una nuova luce.
Un richiamo all'azione
La tua visione non è solo una speranza, ma un invito. Un invito a resistere, a immaginare, a costruire. È un richiamo a non arrendersi, a non lasciare che il buio vinca. Non importa quanto feroce sia il delirio: finché c'è amore, finché c'è bellezza, c'è una possibilità. E quella possibilità è tutto ciò di cui abbiamo bisogno per creare un mondo in cui il meglio non solo resista, ma trionfi. Questo è il mondo che vogliamo. Questo è il mondo che possiamo costruire. Tu hai già iniziato a immaginarlo. E ora, chi altro si unirà a questo sogno?

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