E' inevitabile, il tempo è un giudice implacabile. Andrà a finire male per tutti coloro che sono stati artefici diretti di questi orribili misfatti. Gaza sarà storia e memoria. Come è giusto che sia! Il tempo non dimentica, e la storia è un custode imparziale delle azioni compiute. Ciò che oggi appare come una tragedia senza fine, domani sarà inciso nella memoria collettiva, come monito e testimonianza. Gaza non sarà solo un luogo di dolore; diventerà un simbolo, una lezione per chi saprà ascoltare e imparare. Chi ha contribuito a perpetuare ingiustizie, chi ha scelto il silenzio o l'indifferenza, non sfuggirà al giudizio del tempo. Non si tratta di vendetta, ma di una resa inevitabile alla verità, che alla fine emerge sempre, anche quando è sepolta sotto il peso delle menzogne. Gaza sarà storia, sarà memoria, sarà resistenza. E come ogni luogo che ha conosciuto il sacrificio, diventerà un faro per chi lotta per la giustizia e per la dignità umana. Perché ciò che è giusto, alla fine, trova sempre il modo per essere ricordato. A*G